Rispettate i non credenti

In questi giorni l’aria sembra elettrica. Fa tanto freddo, finalmente dicono in molti, anche se io non riesco a non pensare ai miei amici che vivono per strada e questo gelo lo patiscono ogni minuto.

Comunque a Milano ci si scalda, in questi giorni. Si litiga per l’entrata in vigore dell’Area C, per le liberalizzazioni delle licenze dei taxi e si litiga anche per uno spettacolo teatrale che ancora non ha debuttato.

Già, perché Sul concetto di volto del figlio di Dio, di Romeo Castellucci, sarà in cartellone al Franco Parenti dal 24 gennaio, eppure i cattolici hanno già alzato le barricate.
Senza vedere lo spettacolo, solo perché è trapelata la notizia che ci sarà della cacca in scena e un enorme volto di Cristo, quello dipinto da Antonello da Messina per la precisione, hanno già condannato come blasfemo. Perché è ovvio che questi due elementi diventano un gesto, quello di imbrattare il dipinto, che in realtà in scena non si compie, come potete leggere da questa recensione.

Il Teatro Franco Parenti sta ricevendo minacce. Il suo direttore si appella alla curia in una lettera aperta affinché dia un segnale che faccia abbassare i toni, e invece la curia condanna. Dice di “rispettare i credenti“.

E i NON credenti? Chi li rispetta? Chi garantisce la loro libertà di espressione in uno Stato che si dichiara laico? Perché ancora ci ostiniamo a giudicare prima di sapere, condannare prima di aver visto, ci barrichiamo dietro preconcetti e pregiudizi?

Perché io che non sono cattolica e non credo in Dio, se un giorno avrò un figlio dovrò fare i conti con l’educazione cattolica che riceverà fin dall’asilo e invece un teatro milanese non è libero di proporre uno spettacolo a chi vuole vederlo, e pagherà per farlo, senza sentirsi minacciato?

Quando nasce l’integralismo?

 

Qui la spiegazione dell’autore del suo spettacolo.

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2 thoughts on “Rispettate i non credenti

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  1. abbiamo avuto l’illuminismo e sopratutto voltaire per niente… non ho visto lo spettacolo ma sono amico personale dei due attori principali, e non credo assolutamente ci sia nulla di offensivo in quello che fanno. Stiamo ritornando indietro di secoli. Ma più di tutto colpisce l’assoluta stupidità di questa gente: contestandoli gli hanno reso una pubblicità enorme di cui, tra l’altro, il vecchio Castellucci non ha minimamente bisogno. In Francia gli hanno dato persino la Legion d’Onore. E la stupidità va a braccetto con le “certezze” dogmatiche, di qualsiasi colore esse siano. Ha ragione De Crescenzo. “Il mio Dio è un punto interrogativo”, e bona lè.

    1. è incredibile quanto fascino abbia ancora la presa di posizione a prescindere da una informazione seria, non pretendo un’esperienza diretta delle cose, ma per lo meno prendersi la briga di capire prima di sparare a zero sul lavoro delle persone. il dogma è comodo, annulla il cervello.

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